Auto storica restaurata con certificato di rilevanza storica ASI

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02-04-2026

Assicurazione auto storica: cosa sapere, obblighi e vantaggi

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Tutto quello che devi sapere sull’assicurazione auto storica: obblighi RC, differenze con le auto d’epoca, requisiti, agevolazioni fiscali e consigli per scegliere la polizza più adatta.

Indice

    Le auto storiche e d’epoca rappresentano un patrimonio culturale e collezionistico di grande valore. Tuttavia, dal punto di vista assicurativo e normativo, è fondamentale conoscere le differenze tra le varie categorie di veicoli e capire quando l’RC auto è obbligatoria.

    Negli ultimi anni, anche a livello europeo, la disciplina sull’obbligo assicurativo è stata aggiornata, incidendo direttamente sui veicoli storici, anche se utilizzati raramente o custoditi in garage.

    Vediamo cosa cambia e quali agevolazioni sono previste per chi possiede un’auto storica o d’epoca.

    RC auto: quando è obbligatoria per le auto storiche?

    Recentemente, la normativa italiana (D.Lgs. 184/2023) ha recepito le direttive europee rendendo l'assicurazione RC auto obbligatoria per tutti i veicoli che mantengono la funzione di mezzo di trasporto, anche se:

    • sono custoditi in garage o aree private chiuse.

    • non vengono mai utilizzati.

    L'unico modo per derogare all'obbligo di una polizza auto è che il veicolo sia reso tecnicamente inidoneo alla circolazione, per esempio privo di motore, o formalmente radiato.

    Per gli appassionati, questo significa che anche auto ferme in attesa di restauro devono essere assicurate, a meno di una sospensione formale della polizza (ove consentito dal contratto).

    Differenza auto storica e auto d’epoca

    In Italia, la distinzione tra auto di interesse storico e auto d’epoca è regolata dall’art. 60 del Codice della Strada. Per quanto riguarda gli obblighi assicurativi, si applicano diverse opzioni in base alle differenze. 

    Veicoli di interesse storico e collezionistico

    Rientrano in questa categoria i veicoli che:

    • hanno almeno 20 anni dalla costruzione; 

    • sono iscritti a registri riconosciuti (Registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI);

    • possiedono il Certificato di Rilevanza Storica (CRS);

    • conservano le caratteristiche originarie di fabbricazione;

    • risultano iscritti al PRA (pubblico registro automobilistico).

    Questi veicoli possono circolare nel rispetto delle normative vigenti e, proprio perché sono idonei alla circolazione, sono soggetti all’obbligo di RC auto.

    Veicoli d’epoca

    Diversa è la situazione per le auto d’epoca.  Quest’ultime sono veicoli radiati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) da oltre 30 anni, iscritti in appositi elenchi e destinati all’esposizione. A differenza delle auto storiche, quindi, non possono circolare liberamente su strada, ma solo in eventi autorizzati con foglio di via.
    Nel dettaglio, si tratta di veicoli:

    • di almeno 30 anni;

    • cancellati dal PRA (pubblico registro automobilistico);

    • destinati all’esposizione in musei o collezioni private;

    • non idonei alla normale circolazione;

    • autorizzati al movimento su strade pubbliche solo in occasione di manifestazioni autorizzate, mediante previa iscrizione.

    In questo caso, se il mezzo è effettivamente escluso dall’uso come mezzo di trasporto, l’obbligo assicurativo può non applicarsi.

    Iscrizione ASI: perché è importante per le auto storiche?

    L’iscrizione all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) rappresenta un passaggio fondamentale per il riconoscimento ufficiale di un veicolo di interesse storico. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma di una certificazione che attesta:

    • l’autenticità del mezzo;

    • la rilevanza storica;

    • il rispetto delle caratteristiche originarie.

    Attraverso l’ottenimento del Certificato di Rilevanza Storica (CRS), il proprietario può accedere alle agevolazioni fiscali e richiedere una polizza auto storica dedicata. Senza questa certificazione, infatti, non è possibile beneficiare delle condizioni assicurative agevolate previste per i veicoli collezionistici.

    Per veicoli esposti o non circolanti, quali sono le differenze tra polizze storiche e coperture?

    Le polizze per auto storiche nascono per rispondere a un’esigenza precisa: garantire la copertura obbligatoria prevista dalla legge tenendo conto dell’utilizzo limitato del veicolo.

    Dal punto di vista normativo, un’auto storica idonea alla circolazione resta soggetta alle stesse regole sull’RC auto previste per qualsiasi altro veicolo. Tuttavia, le compagnie assicurative possono proporre formule dedicate, con premi più contenuti e condizioni calibrate sull’uso saltuario del mezzo. In molti casi, queste polizze prevedono limitazioni di guida o percorrenza, ma consentono un risparmio significativo rispetto alle coperture tradizionali.

    Diversa è invece la situazione per i veicoli destinati esclusivamente all’esposizione, come quelli custoditi in musei o collezioni private e formalmente esclusi dalla circolazione. In questo caso non si parla più di assicurazione RC auto obbligatoria, ma di coperture contro problematiche specifiche, come furto, incendio o danni materiali, eventualmente integrate da polizze di responsabilità civile legate allo spazio espositivo.

    Comprendere questa distinzione è essenziale per evitare errori e scegliere la soluzione assicurativa più adatta alla propria situazione.

    Quali agevolazioni fiscali sono previste per auto storiche o d’epoca? 

    Uno dei principali vantaggi legati al possesso di un’auto storica riguarda il trattamento fiscale, che può variare in base all’età del veicolo e alla presenza della certificazione ufficiale di storicità. Le agevolazioni non dipendono esclusivamente dall’anzianità del mezzo, ma anche dal riconoscimento formale tramite iscrizione ai registri previsti dalla normativa.

    Il risparmio per chi possiede un veicolo certificato è importante:

    1. veicoli con oltre 30 anni, esenzione totale dal bollo (tassa di possesso). Si paga una tassa di circolazione forfettaria (solitamente tra 25€ e 30€) solo se il mezzo circola su strada pubblica.

    2. veicoli tra 20 e 29 anni, riduzione del 50% del bollo, a patto che il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) sia riportato sulla carta di circolazione.

    3. premi assicurativi, la polizza auto per mezzi storici non utilizza il sistema bonus-malus e ha costi fissi molto ridotti, spesso permettendo la guida libera a più conducenti identificati.

    Le auto storiche, proprio perché utilizzate in modo saltuario e con finalità prevalentemente collezionistiche, possono accedere a polizze dedicate con premi generalmente più contenuti rispetto a quelli previsti per le auto moderne. In molti casi, inoltre, non si applica il tradizionale sistema bonus-malus basato sulle classi di merito.

    È importante ricordare che le condizioni possono variare in base alla normativa regionale e locale, motivo per cui è sempre consigliabile verificare la propria situazione specifica.

    La distinzione tra veicolo storico circolante e veicolo d’epoca non circolante è quindi determinante non solo per l’obbligo assicurativo, ma anche per comprendere quali benefici fiscali siano effettivamente applicabili.

    Conclusioni

    Possedere un’auto storica comporta vantaggi economici e assicurativi, ma anche obblighi precisi.

    La differenza tra auto storica e auto d’epoca è determinante per capire:

    • quando l’assicurazione RC è obbligatoria;

    • quali agevolazioni fiscali sono applicabili;

    • quale polizza scegliere  in base all’effettivo utilizzo del veicolo.

    Prima di stipulare una polizza, è importante sapere che il mondo assicurativo sta uniformando i criteri: oggi le compagnie assicurative stanno, infatti, aggiornando le regole di accesso. Nella maggior parte dei casi, per questa tipologia di agevolazioni, le assicurazioni richiedono che il veicolo abbia almeno 30 anni, trattando quindi allo stesso modo sia le auto storiche, sia quelle d'epoca. 

    Resta però valida la distinzione normativa: le auto d’epoca non possono circolare se non previa iscrizione a eventi autorizzati; le auto storiche devono essere iscritte a registri ufficiali per essere utilizzate su strada.

    Questa evoluzione ha ridotto i vantaggi per i veicoli con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni. Tuttavia, in presenza del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) rilasciato da ASI o FMI, alcune compagnie continuano a offrire condizioni agevolate già a partire dai 20 anni.

    Se possiedi una o più auto storiche o d’epoca e vuoi essere certo di rispettare la normativa vigente, il consiglio è affidarti a professionisti del settore. 

    Chiamaci e prenota una consulenza con noi di Percorsi Assicurativi: analizzeremo la tua situazione e ti aiuteremo a individuare la copertura più adatta, nel rispetto della legge e delle tue esigenze.

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