Polizza catastrofali imprese: scadenza, obblighi e cosa controllare | Percorsi Assicurativi

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10-02-2025

Scadenza polizza catastrofali per piccole e micro imprese

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02/10/2025

Indice

    Polizza catastrofali per micro e piccole imprese: cosa fare alla scadenza

    Quando si parla di rischi catastrofali, spesso si pensa a eventi “rari”. In realtà, alluvioni, inondazioni, terremoti ed eventi meteo intensi possono avere un impatto concreto, soprattutto sulle micro e piccole imprese, dove anche un fermo breve può diventare un problema serio.

    Con la Legge di Bilancio 2024 (art. 1, commi 101-111, Legge n. 213/2023), è stato introdotto l’obbligo per tutte le imprese iscritte al Registro Imprese di stipulare una polizza assicurativa contro i danni derivanti da eventi naturali catastrofali. Le imprese devono conformarsi a questo obbligo entro il 31 dicembre 2025, rendendo questo il momento ideale per verificare o attivare la propria copertura.

    Sono tenute a rispettare l’obbligo tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese estere con stabile organizzazione in Italia. Restano esclusi gli imprenditori agricoli, già tutelati attraverso il fondo mutualistico nazionale.

    Cosa si intende per “rischi catastrofali”

    In genere, con “catastrofali” si fa riferimento a eventi naturali di particolare intensità, come terremoti, alluvioni, inondazioni e fenomeni analoghi. La definizione precisa e l’ampiezza della copertura dipendono dal contratto, per questo è fondamentale leggere bene garanzie ed esclusioni.

    Rinnovo della polizza: un’occasione per fare il check

    La scadenza della polizza è un momento chiave: non è solo un rinnovo, è l’occasione per verificare se la copertura è ancora coerente con la tua attività e con il contesto in cui operi.

    Alla scadenza puoi:

    • aggiornare la copertura in base a valore reale di immobile, attrezzature, merci,

    • rivedere massimali e franchigie, spesso determinanti nel momento del sinistro,

    • verificare se sono inclusi i danni indiretti, come il fermo attività,

    • controllare tempi, modalità di indennizzo e documentazione richiesta.

    I 5 punti da controllare prima di rinnovare

    1. Che cosa è assicurato, fabbricato, contenuto, impianti, merci, elettronica.

    2. Eventi coperti ed esclusioni, non dare mai per scontato che “catastrofali” significhi tutto.

    3. Massimali, sono adeguati rispetto a ciò che perderesti davvero?

    4. Franchigie e scoperti, quanto resta a tuo carico in caso di danno?

    5. Continuità operativa, esiste una tutela per fermo, costi straordinari, perdita di fatturato?

    Micro impresa: la protezione migliore è quella “su misura”

    Una soluzione efficace parte da una domanda semplice: “Quanto mi costa stare fermo?”. Da lì si costruisce un percorso che protegge l’impresa, non solo il bene.

    FAQ

    La polizza catastrofali copre anche i danni da pioggia intensa o grandine?
    Dipende dalle garanzie incluse e dalle definizioni contrattuali. Alcuni eventi rientrano in “eventi atmosferici”, altri in “catastrofali”.

    Conta la zona in cui si trova l’attività?
    Sì, la localizzazione può influire su condizioni, costi e adeguatezza dei massimali.

    È utile inserire anche i danni indiretti?
    Spesso sì, perché per molte attività il danno più grande è il fermo operativo.

    Vuoi capire se la tua copertura è davvero adeguata alla tua attività? Richiedi una consulenza gratuita, ti aiutiamo a leggere la polizza e a costruire un percorso di protezione chiaro e sostenibile.

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